La provincia di Rieti, con i suoi 156.796 residenti al 1 gennaio 2008, è una tra le meno popolose del Paese e quella con il minor numero di residenti dell'Italia Centrale. La conformazione territoriale in gran parte montuosa concorre a rendere basso il livello di densità insediativa, pari a 57,03 abitanti per kmq. La provincia si contraddistingue anche per un basso livello di urbanizzazione: poco più del 30,36 % della popolazione risiede nell’unico centro con più di 20.000 abitanti, ossia il capoluogo; altri centri urbani demograficamente rilevanti rispetto alla media provinciale sono Fara in Sabina ( 12.398) e Cittaducale. (6.942)
ANDAMENTO ECONOMICO La realtà economica reatina è in continua evoluzione, a fronte d una crisi generalizzata; nell'anno 2007 (dati Istituto Tagliacarne), ha avuto un impatto sul Valore aggiunto regionale pari al 1,87 % ; percentualmete hanno contribuito alla sua formazione, per il 73,1% il setttore dei servizi , per il 22,1% il comparto dell'industria, ripartito tra il 14% del manufatturiero e l '8, 1 % delle costruzioni; significativo è l'apporto del comparto agricolo che rimane secondo nel Lazio, dopo Viterbo, con il 4,8%; il PIL a prezzi correnti stimato dall'Istituto Tagliacarne all' anno 2008 vede, invece Rieti contribuire nella misura dell'1, 81% al PIL regionale in lieve decremento rispetto al 2007e un PIL procapite attestato intorno a 19.606,7 euro, proporzionalmente il minore tra le province del Lazio. MERCATO DEL LAVORO Il tasso di disoccupazione in provincia è stato del 7,1% nel 2008, valore in linea con il dato nazionale, pari al 6,7% ad a quello regionale leggermente superiore attestato al 7,5% Il dato medio provinciale è la risultante di un diverso andamento per quanto riguarda la componente femminile attestata oltre il 9%, aggiunta a quella maschile che sfiiora il 6%. TESSUTO IMPRENDITORIALE Il sistema delle imprese reatine consta di 15.220 unità iscritte nel II trimestre 2009, delle quali 13.264 imprese attive. L’agricoltura rappresenta il settore più consistente, sebbene, in leggera flessione con una incidenza del 29,87% sul totale delle imprese attive, tradizionalmente costituite da piccole e micro imprese. Altri settori rilevanti sono il commercio (22,20%), le costruzioni (18,60%) e le attività manifatturiere (8,60%). L’analisi della distribuzione delle imprese attive per forma giuridica mette in evidenza il numero relativamente ridotto di imprese che assumono veste giuridica societaria: il valore cumulato delle società di capitale e delle società di persone, mostra un modesto incremento rispetto ai dati dell'anno precedente attestandosi al 19,33%, valore inferiore a quello medio regionale (40,73 %) e a quello nazionale (34,33%). Per converso, una quota relativamente più elevata di imprese è rappresentata da ditte individuali – pari al 76,96%, valore di gran lunga più alto rispetto al dato Lazio (56,76 %) e al dato Italia (63,40%) – a conferma di un tessuto economico costituito prevalentemente da piccole imprese. COMMERCIO ESTERO Il saldo della Bilancia commerciale della provincia nel 2008 è stato positivo, per un valore pari ad € 53.178.810, come risultante dei 219.802.646 milioni di importazioni e dei 272.981.456 delle esportazioni:.il saldo positivo però risulta ridotto a circa 1/3 di quello dell'anno precedente, con una contrazione delle esportazioni pari a - 39,1% rispetto all'anno precedente ed hanno segnato in particolare una contrazione del settore delle macchine elletriche ed elettroniche che incidono per il 48,6% sul totale esportato; anche la propensione all'esportazione ha subito un decremento attestandosi all'anno 2008 all'8,8% al terzo posto tra le province del Lazio.
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